Orologio

sabato 26 luglio 2014

Coming to the end ... Singapore, the final destination.


Ancora devo realizzare il fatto che, ormai un mese fa, abbiamo lasciato il Sud-Est Asiatico, quello che, per due bellissimi mesi, ha fatto da casa alle nostre fantastiche avventure. Scriverne mi fa venire il magone. Ce lo dicevamo sempre: "Tutto questo ci mancherà tantissimo, ma ce ne renderemo conto solo dopo" e così è stato.

Singapore è semplicemente perfetta per dire "Addio" - anche se spero più in un arrivederci - al mondo e alla cultura asiatica. E' semplicemente la città più futuristica, ordinata e pulita che abbia mai visto. L'ideale, insomma, per allontanarci gradualmente da quello a cui eravamo stati abituati fino a quel momento.

I suoi immensi grattacieli, centri commerciali e strutture architettoniche ti trasportano davvero in un'altra dimensione, facendoti sentire nell'anno 3000. I prezzi sono molto più alti rispetto al resto del Sud-Est Asiatico e le regole più ferree (non si può nemmeno masticare un chewing-gum per strada), ma l'atmosfera che si respira è unica al mondo, soprattutto di notte, quando gli edifici della città si illuminano di colori strepitosi.

mercoledì 23 luglio 2014

Down to KL



Terminata la paradisiaca settimana alle Isole Perhentian, ci mettiamo in viaggio verso la capitale malese, Kuala Lumpur, dove ci attende SweetEe, mandata appositamente dalla mia amica Joyce - che, in quanto fashion e lifestyle blogger molto famosa in Malesia, è sempre in giro per il mondo - per mostrarci la città e passare un po' di tempo insieme.

Abbiamo avuto l'onore di essere ospitati nella bellissima casa di Geraldine, la zia di Joyce nonché mio boss durante il mio tirocinio a Londra, nella quale ci ha fatto strada suo fratello Edward. Insomma ... un'accoglienza fantastica e super calorosa che spero di poter ricambiare il prima possibile.


Quelli a KL sono stati quattro giorni (e notti) bellissimi e molto intensi. E' una città con tanto da offrire, che combina uno stile praticamente futuristico con grattacieli altissimi e mega centri commerciali, tipico, insomma, delle nuovi metropoli, con diverse tradizioni culturali, principalmente quella malese e cinese.

sabato 19 luglio 2014

Finally Malaysia ! Perhentian Islands, wild and beautiful


Grazie Dino per questa splendida foto made with GoPro
Thanks to Dino for this lovely pic made with GoPro camera

Scrivere proprio oggi questo post sulla Malesia, giusto un giorno dopo la tragedia toccata all'MH17, non può che darmi una gran tristezza. E' difficile trovare le parole giuste in certi momenti, l'unica cosa che mi sento di fare è quella di esprimere la mia più totale solidarietà per le vittime di questo "incidente" e i loro famigliari, sperando che la verità venga fuori presto e che i colpevoli ne paghino le conseguenze.



La Malesia è stata, fin dal momento dell'organizzazione del viaggio, la meta sulla quale ho riposto più speranze ed aspettative, e, ovviamente, non ne sono rimasta delusa. D'altronde, cominciare sin da subito con una settimana alle Isole Perhentian è il meglio che si possa desiderare.

Proprio a nord-est del Paese, al largo di Kuala Besut, si trovano due Isolette da sogno: Pulau Kecil e Pulau Besar. Paradisiache a dir poco. Entrambe presentano numerose spiagge con sabbia bianchissima e acqua calda e cristallina, piena di vita marina. A Koh Rong pensavo di aver visto il massimo in termini di fauna subacquea, ma mi sono presto dovuta ricredere.
Sotto il mare malesiano abbiamo incontrato tartarughe marine, piccoli squali, pesci pappagallo, barracuda, pesci pagliaccio e altri coloratissimi esemplari, per non parlare delle bellissime piante e dei coralli che riempiono il fondale di colori accesi. Sembra di essere immersi in un acquario.


domenica 13 luglio 2014

Goodbye Cambodia, Bangkok again !


Terminato il nostro breve, ma bellissimo, viaggio in Cambogia (ormai un mese fa), per dirigerci verso la prossima meta - le magnifiche isole Perhentian in Malaysia - torniamo in Thailandia per una breve sosta di due giorni a Bangkok, dove avremmo preso il treno (sì, un altro di quelli da 24h) fino al confine Malesiano.

Prima di tuffarmi sulla descrizione della capitale Thai, non posso però non dedicare almeno un breve spazio per salutare la culla della cultura Khmer, la Cambogia appunto, che, sebbene non abbiamo avuto modo di approfondire come volevamo, ci ha lasciato comunque emozioni fortissime. Per quanto si tratti probabilmente del paese la cui popolazione versa nelle condizioni più misere in tutto il Sud-Est Asiatico, possiede comunque una ricchezza culturale tale che non può che affascinare. La gente locale, sebbene spesso molto povera, è sempre disponibile e sorridente. Non dimenticherò mai quando, nel viaggio verso Siem Riep, finiti a bordo di un bus (non vi descrivo le condizioni del mezzo) con a bordo solo locali a parte noi tre, i Cambogiani presenti, alquanto incuriositi da dei turisti, si sono divertiti a farci provare alcune "specialità" locali, da loro acquistate in un "autogrill" (chiamiamolo così) in una sosta precedente. Sto parlando delle deliziose cavallette fritte! Che, incredibile a dirsi, ma buone sul serio.
Se volete farvi qualche risata, trovate il video testimone di questo azzardo sulla mia pagina Facebook cliccando qui.