Sto scrivendo direttamente da Luang Prabang, in Laos, dove, dopo ben 9 ore di bus notturno su strada non asfaltata da Luang Namtha - potete immaginare la comodità - ci stiamo riprendendo nella fresca camera della Sengphet Guesthouse, prima di recarci in centro per la sera (sperando le temperature siano più vivibili).
Abbiamo dunque salutato la Thailandia qualche giorno fa, anche se la rivedremo a fine mese quando ritorneremo per qualche giorno a Bangkok direttamente dalla Cambogia.
Mi avevano già informata sulla gentilezza del popolo Thai, ma non ho potuto fare a meno di rimanere sorpresa dalla loro estrema cordialità e disponibilità.
Nemmeno in Italia ti capita di venire inseguiti per un quartiere intero perché hai scordato 100 baht sul bancone di un negozio perché ti siano restituiti, così come di certo non ti capita di venire riaccompagnati in hotel in macchina da un cameriere di un ristorante di Chiang Rai dove stavi cenando perché nel frattempo si è scatenato un tifone e di taxi neanche a parlarne. E se provi a dar loro una mancia per il loro aiuto ... si offendono! Quindi un kop khun krap detto con il sorriso è più che sufficiente.
Ciò che però mi ha davvero stupito di questo popolo è che nonostante la maggior parte di loro non abbia molto - spesso una capanna condivisa con tutta la famiglia e poco più - il sorriso non manca mai. Forse questo dovrebbe aiutare noi occidentali viziati a riflettere molto di più su quanto siamo fortunati e su come dovremmo davvero imparare ad apprezzare ciò che abbiamo, invece che lamentarci continuamente.
Ma dopo questa parentesi filosofica/sentimentale ... vi lascio alle foto di questi ultimi giorni tra Chiang Mai e Chiang Rai, nel triangolo d'oro della Thailandia.
TIGER KINGDOM - CHIANG MAI
Tiger Kingdom mi ha permesso di realizzare un vero e proprio sogno. Poter stare a pochi millimetri da una tigre, accarezzarla, guardarla negli occhi ... è un'esperienza che vale la spesa (infatti non è proprio economico).
Pare che, al contrario delle tigri che potete trovare nel tempio vicino a Bangkok, qui gli animali non siano sedati e di sicuro non sono legati. Non posso dire nulla di sicuro sul tempio in questione, ma qui a Chiang Mai posso assicurarvi che le tigri son belle attive ! Anzi ... le guardie non le perdono d'occhio un attimo e non è possibile compiere determinate azioni all'interno delle gabbie - tipo parlare ad alta voce, svolgere movimenti bruschi, guardarle troppo a lungo negli occhi, ecc.... Pare che "il trucco" usato in questo luogo e che permetterebbe a queste tigri di non essere troppo aggressive sia l'età. Le tigri più anziane del luogo - almeno quelle con cui si può entrare in contatto - non superano i 21 mesi di vita. Oltre quest'età, pare che infatti questo stupendo animale diventi meno controllabile e docile (sono pur sempre tigri ecco).
Unica nota a mio parere negativa del luogo è che comunque le gabbie non sono molto grandi ... con tutti i visitatori che questo luogo riceve all'anno penso si potrebbe fare di meglio. Tra l'altro rimango sempre dell'idea che gli animali stiano sempre meglio in natura, o almeno in riserve protette dove possano vivere la loro vita in tranquillità.
Se non altro questi bei micioni mi sono sembrati abbastanza in forma !