Prima di tuffarmi sulla descrizione della capitale Thai, non posso però non dedicare almeno un breve spazio per salutare la culla della cultura Khmer, la Cambogia appunto, che, sebbene non abbiamo avuto modo di approfondire come volevamo, ci ha lasciato comunque emozioni fortissime. Per quanto si tratti probabilmente del paese la cui popolazione versa nelle condizioni più misere in tutto il Sud-Est Asiatico, possiede comunque una ricchezza culturale tale che non può che affascinare. La gente locale, sebbene spesso molto povera, è sempre disponibile e sorridente. Non dimenticherò mai quando, nel viaggio verso Siem Riep, finiti a bordo di un bus (non vi descrivo le condizioni del mezzo) con a bordo solo locali a parte noi tre, i Cambogiani presenti, alquanto incuriositi da dei turisti, si sono divertiti a farci provare alcune "specialità" locali, da loro acquistate in un "autogrill" (chiamiamolo così) in una sosta precedente. Sto parlando delle deliziose cavallette fritte! Che, incredibile a dirsi, ma buone sul serio.
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