venerdì 4 luglio 2014

Angkor - The lost city


Chi ben comincia è a metà dell'opera ... perciò non perdo tempo per mantenere la promessa fatta nell'ultimo post (poche ore fa) e riprendo subito ad aggiornarvi sul nostro viaggio in Sud Est Asiatico, che, nonstante sia terminato nemmeno due settimane fa, sembra lontano anni luce.

Oggi dedico questo spazio al meraviglioso sito di Angkor, in Cambogia, e ai suoi templi.
A pochi chilometri da Siem Riep, in mezzo alla foresta Cambogiana, si trovano le rovine dell'antica città di Angkor, la cui costruzione cominciò più di 1000 anni fa.
Per secoli essa costituì il fulcro della cultura Khmer; oggi i suoi resti affascinano turisti provenienti da tutto il mondo che, nonostante il caldo asfissiante, decidono di incamminarsi tra le mura dei suoi templi.

Per vedere il sito al completo ci vuole circa una settimana - d'altronde è grande come la città di Parigi - noi abbiamo potuto passarci una sola giornata, ma non ci siamo fatti sfuggire le principali attrazioni.
Noleggiando un tuk - tuk locale, infatti, ci si riesce facilmente a spostare da un tempio ad un altro all'interno dell'immenso sito.


ANGKOR WAT

Il primo tempio che abbiamo visitato, nonché probabilmente il più noto tra tutti, è stato Angkor Wat, la cui costruzione iniziò nella prima metà XII secolo per opera del Re Suryavarman II, considerato un Dio dai suoi sudditi.
Il tempio, di una maestotità incredibile, si sviluppa su un'area organizzata rettangolarmente e con mura labirintiche e decorate da centinaia di basso-rilievi. L'aver scovato, inoltre, alcune simpatiche scimmie arrampicarsi per le rovine, mi ha davvero fatto sentire come Mowgli, quando scopre la città perduta dominata dagli scimpanzé.
















BAYON E ANGKOR THOM

Seconda tappa, il magnifico Bayon, fondato nel tardo XII secolo. Si trova al centro di Angkor Thom, l'ultima capitale dell'impero Khmer, sorta del cuore di Angkor.
Questo sito affascina per la presenza di enormi visi scolpiti sulle rocce. Vi sono diverse interpretazioni che cercano di spiegare il significato di questi volti. Le più accreditate le intendono o come rappresentazioni del Re Jayavarman VII, a cui si deve la costruzione del tempio, o come guardiani protettori del Sovrano.











TA PROHM e TA SOM

Alcuni dei templi più conosciuti di Angkor sono sicuramente Ta Prohm e Ta Som, dedicati rispettivamente alla madre e al padre di  Jayavarman VII. Le loro rovine, col tempo sormontate e in parte inglobate dagli alberi e dalla natura circorstante, non possono che lasciare senza fiato. Inutile dire che trovarsi in mezzo a queste mura mi ha fatta sentire davvero un avventuriera, al pari di Tomb Raider, il cui film, tra l'altro, è stato girato proprio nel sito e tra i templi di Angkor.















TERRAZZA DEGLI ELEFANTI

Questa terrazza si allunga per più di 300 metri ed ovviamente prende il nome dalla numerosa presenza di elefanti scolpiti come basso rilievi o in enormi statue di pietra. Probabilmente lo scopo principale della terrazza era quello di permettere al sovrano di osservare il proprio esercito o di parlare ai suoi sudditi, riuniti nella grande piazza sottostante.



BAPHUON

Non so dirvi molto su Baphuon, perché purtroppo non sono stata autorizzata ad entrare (i miei bermuda non arrivavano al ginocchio), meno male che i ragazzi hanno fatto qualche foto.
Posso solo dirvi che appartiene alla categoria dei templi montagna in quanto organizzato su più livelli e che fu costruito da Sovrano Udayadityavarman in onore del dio Indu Shiva.



Eccomi ... in perfetta posa da esule
Here I am, waiting outside the temple as a dog stending outside a shop.

Non ricordo, nella mia vita, di aver mai visto un luogo più magico di questo. Mentre camminavo tra le rovine di questo impero mi sembrava di trovarmi in un film di Indiana Jones, o in uno dei libri di avventura che leggevo quando ero bambina. Angkor ha davvero quel fascino da città perduta che ci si aspetta, anzi, supera di gran lunga la propria immaginazione.

Since I always keep my promises, or at least I try so, I re-start immediately to write about our trip in South East Asia which, even though only two weeks have passed since it ended up, looks like it was years ago.
Today I want to write about the stunning archaeological site of Angkor, in Cambodia.
Just few kilometres from Siem Riep, in the middle of the Cambodian forest, you will find the beautiful ruins of Angkor City, whose construction started more than 1000 years ago.
In the past, Angkor was the centre of the of the Khmer culture; today, tourists from all around the World go there to visit the ruins of its amazing temples, despite the terrible heat.
To visit it all you would need one whole week at least - since it's big as the city of Paris. We had the chance to spend there one day only, just to enjoy the main sights.
Renting a local tuk - tuk, you can easily move from one temple to another for a cheap price.

ANGKOR WAT

The first temple we visited, which is probably the most known among all the others there, was Angkor Wat, which was built by the King Suryavarman II, in the the early 12th century.
This magnificent temple stands on a rectangular shape area, as all the others in Angkor, and it has got labyrinthine walls, decorated with hundreds of bas-reliefs. We also spotted few monkeys climbing the ruins. That really made me feel like Mowgli, when he discovered the lost city in the middle of jungles, dominated by apes.

BAYON E ANGKOR THOM

Then, we headed to the gorgeous Bayon, estabilished in the late 12th century. It stands on the centre of Angkor Thom, the last capital of the Khmer empire.
This site is famous due to some huge stone faces standing on the main terrace. There are several interpretations about the meaning of these faces. They are commonly interpretated as representation of the King Jayavarman VII, who decided to build this temple, or as guards, put to protect the King.

TA PROHM e TA SOM

Ta Prohm and Ta Som are definitely two of the most known temples in Angkor. The King Jayavarman VII dedicated them to his mother and father. Both the temples are pretty famous due to the sorrounding nature and trees, which overcame the ruins, making such a breathtaking scenery.
Walking through these walls really reminds you the Tomb Raider movie, which actually was just made here, over the Angkor temples.

ELEPHANTS' TERRACE

This terrace is long up to 300 metres, and its name is due to some huge stone elephants and bas - reliefs. Probably this terrace was built to allow the King to watch his own army from the top or to make some speech in front of his subjects, while they were standing on the square above.

BAPHUON

Unfortunately, I cannot really tell you a lot about Baphuon, since I was not allowed to get in - due to my "shorts" - at least Mario and Davide made some pictures on my behalf.
I just can say that it belongs to the "mountain temples" category, because of its structure, which is made in different levels, and that it was built by the King Udayaditiyavarman to honor the Hindu God Shiva.

I really cannot remember, in my life, if I've ever been in such an amazing place. While I was walking along the Angkor ruins, I was feeling like in an Indiana Jones movie, or in ones of the adventure books which I read when I was a child. Angkor has really got the typical "lost city" charm that you expect to see, but actually the reality exceeds the immagination.

The adventure goes on ...
Beatrice B.

2 commenti:

  1. Ciao, immagino che emozione! Che invidia! Spero un giorno di poter visitare anche io questo meraviglioso sito archeologico!

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    1. Se ne avrai l'occasione, te lo consiglio assolutamente!

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