venerdì 28 febbraio 2014

Arriva il Carnevale . . . Arrivano le Sfrappole ! - Mardi Gras is coming . . . It's time for Sfrappole !

Il Carnevale è da sempre un'ottima scusa per potersi concedere dolci di ogni genere. Quelle che, però, preferisco tra tutte le delizie carnevalesche sono sicuramente le Sfrappole. Frappe, Chiacchiere, Cenci . . . tanti nomi per descrivere una sola strepitosa ricetta.
Quella che ho deciso di proporvi oggi si basa direttamente sulla ricetta di mia nonna Edda. Ho provato più volte a mangiarne altre, ma nessuna frappa è buona come quelle che fa lei - ovviamente è una cosa che tutte le nipoti dicono delle proprie nonne . . . ma vi assicuro che sono favolose, come del resto tutta la sua cucina.
 
Procediamo dunque !
 
Ingredienti per un bel vassoio (circa 10 persone)
 
- 500 g di farina 00
- 50 g di zucchero
- 2 uova
- 150 ml di arancia spremuta e filtrata
- Olio di semi per friggere
- Zucchero a velo
 
Preparazione
 
Setacciamo la farina e disponiamola insieme allo zucchero a fontana su un piano da lavoro. Rompiamo poi le due uova al centro della fontana, il succo d'arancia e mescoliamo ed impastiamo bene il tutto fino a quando non otterremo una pasta compatta ed elastica.
Formiamone una palla, copriamola nella pellicola trasparente e la facciamo riposare in frigo per una mezz'oretta circa.
Passato questo tempo, tiriamo fuori la pasta dal frigo e cominciamo a stenderla a - mattarello o con la macchina apposita, come ci trovate meglio ! L'importante è che alla fine ne risulti una sfoglia sottilissima (vale sempre la regola del guardare contro luce, dovrà risultare praticamente trasparente).
Una volta stesa bene tutta la pasta, prendiamo un tagliapasta ondulato e ricaviamo delle strisce lunghe una decina di cm e larghe circa cinque.
Come avremo tagliato tutta la pasta, cominciamo a friggere ogni striscia di pasta (leggermente infarinata) in un pentolino con l'olio bollente. Consiglio di friggerne una alla volta. Ogni pezzo sarà pronto quando sarà appena dorato.
Quando avremo fritto tutte le Sfrappole, è molto importante tamponarle bene bene con della carta da cucina, per evitare che siano troppo unte.
Mettiamole quindi su un bel vassoio e passiamo una bella spolverata abbondante di zucchero a velo e . . . ecco pronte le nostre Sfrappole !

 

Le Sfrappole dovranno essere molto friabili e croccanti. Sono deliziose dopo pasto ma anche semplicemente per merenda.
 
Che dire . . . meno male che c'è la nonna che ci vizia con queste delizie !

Alla prossima
Beatrice B.
 
Mardi Gras is always a good chance to eat all kinds of sweets and confectioneries. But the ones which I definitely prefer above all these delights are "Sfrappole". You can call them in several ways: Frappe, Chiacchiere, Cenci. . . different names to describe one amazing recipe only.Today, I've decided to show you the original recipe of Sfrappole by my Grandmother EddaBelieve me . . . there's no Sfrappola good as the ones that she cooks.

The recipe is the following
 
 Ingredients for about 10 people
 
- 500 g of white flour 00
- 50 g of white sugar- 2 eggs
- 150 ml of orange juice
- Oil for frying
- Icing Sugar
 
Preparing

Put flour and sugar together on a worktable and make a well in the centre of the flour and break the eggs inside. Pour the orange juice  as well and mix everything. Knead it all until you get an elastic mixture.
Roll the pasta in the cling film and let it rest in the fridge for about half an hour.After this time, Take the pasta out from the fridge and start to roll it - you can use a rolling pin or the appropriate machine, as you prefer ! The important thing is that, in the end, the result must be very very thin.
Once you have stretched well all the pasta, let's take a pastry cutter and cut it in order to get strips about 10 cm long and 5 cm large.
As you have cut all the dough, start to fry each strip ( lightly floured ) in a pan with hot oil. I suggest to fry just one strip per time. Each piece will be ready as it starts to get golden.When you will have fried all the Sfrappole, it is very important todry them with kitchen paper, in order to avoid the Sfrappole to be too oily.Then, put them on a pretty dish and sprinkle some icing sugar on the top, and . . . Mardi Gras' Sfrappole are ready !
 
Sfrappole will have to be very crumbly and crunchy. They are delicious after a meal as dessert, but also just for a snack.
 
What can I say . . . Thanks to God, there's Granny, who spoils us with these delights!

Stay Tuned
Beatrice B.
 

giovedì 27 febbraio 2014

Scoprendo Bologna tra Vermeer e la cucina emiliana - Discovering Bologna through Vermeer and the emilian cuisine

La mostra de "La ragazza con l'orecchino di perla" ha ormai conquistato tutt'Italia in poco tempo. Bologna, città a me molto cara soprattutto perché casa dei miei studi universitari, è stata animata da una nuova vitalità, e non possiamo che ringraziare Vermeer di questo.
Non che il capoluogo emiliano fosse prima privo di tale vitalità, anzi . . . Bologna è da sempre la città più attiva della regione, spesso caotica con le sue vie dello shopping, il traffico e la sua attività commerciale, ma al contempo magica, colorata e profumata da mille odori e sapori, quelli della cucina bolognese, invidiata ed imitata in tutto il mondo, patrimonio culturale di cui non possiamo che andar fieri.
Tuttavia, passeggiando per le vie della città non ci si può non render conto di quanto quest'iniziativa abbia fatto bene allo spirito dei Bolognesi. Non c'è negozio, infatti, che non vada fiero d'esporre, sulla propria vetrina, il manifesto dell'evento o anche solo una foto del famoso quadro protagonista della mostra, "La ragazza con l'orecchino di perla", appunto.
 
Linea d'ombra, che da anni seguo entusiasta attraverso le sue mostre, con quest'ultima esposizione ha davvero saputo dare una svolta alla propria storia, nonché a quella della città di Bologna.
"La ragazza con l'orecchino di perla - Il mito della Golden Age da Vermeer a Rembrandt, capolavori dal Mauritshuis" ha superato ogni mia aspettativa.
Come si entra nella prima sala d'esposizione di Palazzo Fava - quella dedicata ai capolavori del Mauritshuis, museo dei Paesi Bassi al cui rinnovo si deve non solo il capolavoro di Vermeer, ma questa mostra intera - non può non colpire la grande maestria impiegata nell'illuminazione delle opere esposte. I quadri sembrano quasi proiettati sulla parete, da quanto sono ben illuminati. Un'audioguida, inoltre, permette di percorrere la mostra con le spiegazioni relative a tutte le opere principali esposte nel palazzo, in modo da poter comprendere al meglio lo stile e il mistero non solo dei quadri in questione, ma anche dei loro famosi autori. Oltre a Vermeer e Rembrandt, si ha l'occasione di ammirare il lavoro di altri celebri artisti, quali il noto paesaggista dei Paesi Bassi Van Goyen, o il tenero "Cardellino" di Fabritius, l'umorismo di Jan Steen e tanti altri, che, attraverso i loro ritratti, nature morte e paesaggi sapranno lasciarvi di stucco sino all'ultima stanza, quella totalmente destinata al quadro principale dell'esposizione, sua maestà "La ragazza con l'orecchino di perla" di Vermeer, che riesce a catturare non solo lo sguardo, ma anche il cuore dello spettatore.
Una raccolta sicuramente meno numerosa delle precedenti, ma allo stesso tempo davvero molto curata e raffinata.
 
Per chi di voi volesse visitare l'esposizione, consiglio vivamente di prenotare, durante gli orari mattutini e tra settimana. Io ci sono stata martedì mattina ed era comunque molto affollato e non vi dico la fila di gente (prenotata) che c'era alle 4 del pomeriggio !!!
 


 
"Il Cardellino" di Fabritius
"The Goldfinch", Fabritius
 
 
Orario Mostra
Da Lunedì a Giovedì: ore 9-20
Venerdì e Domenica: ore 9-21
Sabato: ore 9-22
 
Bologna, Palazzo Fava
Via Manzoni 2
 
Terminata la mostra, io e la mia compagna di scampagnate (mia mamma) abbiamo approfittato della stupenda giornata di caldo e sole per fare un giro per il centro di Bologna, tra i negozi di via Indipendenza e il mercato di frutta, verdura e pesce delle vie che si congiungono in Piazza Maggiore, tra cui la caratteristica e colorata Via Pescherie vecchie, dove non potrete che farvi rapire dai deliziosi odori provenienti dalle numerose botteghe, pastifici e macellerie tipici emiliani e, se siete alla ricerca di un luogo dove fare sosta pranzo, qui avrete l'imbarazzo della scelta. Consiglio vivamente il ristorante "Il Calice", in Via Clavature 13, locale davvero suggestivo e che serve delle ottime ostriche ! Oppure la famosa gastronomia Tamburini, in Via Caprarie 1, dove potrete scoprire cibo di ottima qualità a prezzi ridotti in un ambiente rustico e spartano.

L'altro giorno, però, è stato il turno di un nuovo locale. Abbiamo scoperto Trattoria Da Gianni quasi per caso ed è stata una deliziosa sorpresa. Il locale si trova in fondo ad un piccolo vicolo in Via Clavature e già dall'ambiente si comprende che ci troviamo nel cuore della vera Bologna. Maglie di calciatori della squadra bolognese, infatti, decorano le pareti ed il menù a base di cucina emiliana toglie ogni dubbio. Noi ci siamo concesse un antipasto di salumi misti del territorio - la coppa di testa era a dir poco spettacolare - per proseguire poi con un bel piatto di tagliatelle al ragù, semplicemente buonissime e la famosa cotoletta alla bolognese, un piatto che non avevo mai avuto occasione di mangiare prima ma che mi ha davvero colpita. Servita insieme a purea di patate e patate arrosto, si tratta di una cotoletta di vitello con l'aggiunta di prosciutto crudo e grana sopra. Come diciamo noi Imolesi . . . SPALATO !
Tutto accompagnato da un ottimo Sangiovese superiore.
Ovviamente non potevamo farci mancare il dolce . . . una deliziosa ciambellina con cuore di amarena servita su una crema di mascarpone e cioccolato.
 
 
 
Tagliatelle con Ragù alla Bolognese
Noodles with Bolognese sauce
 
Cotoletta alla Bolognese
Bolognese schnitzel
 
Ciambellina con cuore d'amarena su crema di mascarpone e cioccolato
Donut filled with black cherry, served in a mascarpone and chocolate cream
 

Trattoria da Gianni
via Clavature 18
Bologna

Non ci siamo proprio fatte mancare nulla in questa splendida giornata . . . e Bologna, con l'aiuto di questo Sole fantastico, ha fatto il resto!




Alla prossima
Beatrice B.
 
The exhibition of "The Girl with a Pearl Earring" is now achieving Italy completely. Bologna, a city which is so special for me, since it's where I am currently attending at the University, has been animated with a new vitality, and we have to thank Vermeer for that. For sure, the capital of Emilia wasn't without this vitality before, indeed . . . Bologna has always been the most active city of the region, crowed, with its shopping streets, its traffic and its business, but at the same time so magical, colored and perfumed with a thousand of smells and flavors, the ones of the Bolognese cuisine, envied and imitated from all the world, the cultural Heritage we can be proud about. However, walking through the streets of the city, you can easily notice how much this initiative has made for the spirit of Bologna people. There is no shop that isn't proud of the exhibition, showing, on their shop windows, the poster of the event or even just a picture of the star of the show: the famous painting "The Girl with a Pearl Earring".
 
The organization "Linea d'ombra", that I have always followed with enthusiasm through its exhibitions, with this latest show it has really been able to make a change in its history, as well as in the city of Bologna. "The Girl with a Pearl Earring - The myth of the Golden Age by Vermeer and Rembrandt, masterpieces from the Mauritshuis" has exceeded all my expectations.
As you enter the first showroom of Fava Palace - the one dedicated to the masterpieces coming from the Mauritshuis museum in Netherlands - you'll be transported by the great mastery used in the lighting of the exhibition. The paintings look like "projected" onto the wall. An audio guide will allow you to  listen to all the explanations about all the main works displaied, so you'll be able to understand the style and the mystery about the paintings and about their famous authors. In addition to Vermeer and Rembrandt you'll have the chance to admire the works of other famous artists, such as Van Goyen, the well-known landscape painter from Netherlands, or the lovely "Goldfinch" by Fabritius , or Jan Steen and many others, who through their portraits and landscapes will leave you amazed until the last room, where you will find the main framework of the exhibition, her Majesty "The Girl with a Pearl Earring " by Vermeer, which manages to capture both your eyes and heart. A collection which is certainly less numerous than the ones before, but ,at the same time, very refined.
 For the ones who wish to join the show, I highly recommend to book the visit and during the morning hours and not in the weekend, In order to avoid the crowd. I have been there on Tuesday morning and it still was very busy.
 
When?

From Monday to Thursday: 9am - 8pm
Friday and Sunday: 2am - 9pm
Saturday: 9am - 10pm
 
Where?
Bologna, Palazzo Fava
Via Manzoni 2
From February the 8th to May the 25th 2014
http://www.lineadombra.it/ragazza-con-orecchino/la-mostra
 

After the exhibition, my mum and I took advantage of the beautiful day and the warm sun for a tour of the city center, through the shops in Via Independenza and the Market, with stands of fruit, vegetables and fish which you will find on the narrow ways linked to in Piazza Maggiore, including the characteristic and colorful street "Via Pescherie vecchie", where you will be delighted with the delicious smells coming from the shops and the typical butchery, and if you are looking for a place where to have lunch, here you will be spoiled for choices. I highly recommend the restaurant "Il Calice", Via Clavature 13, a really impressive place, where you could have amazing oysters ! Or the famous deli Tamburini, Via Caprarie 1, where you can find excellent quality food at low prices.But the other day, we discovered a new place: Trattoria Da Gianni has been a delightful surprise. The restaurant is located at the end of a small alley in Via Clavature. From the ambience we immediately understood that we werw in the real heart of Bologna. Official T - shirt of football players of the  Bologna team decorate the walls, and the menu offering Emilian cuisine removes all the doubts. As starter, we took some mixed cured meats of the area and then we continued with a nice plate of noodles with Bolognese meat sauce, simply delicious, and the famous Bolognese schnitzel, a dish which I had never had the chance to eat before and which really impressed me. Served with mashed and roasted potatoes, it's a veal schnitzel with the addition of Parma ham and Parmesan on the top. LOVELY !We also took a dessert . . . a delicious donut filled with black cherry, served in a mascarpone and chocolate cream.

Trattoria da Gianni
via Clavature 18
Bologna

We have really spent a wonderful day . . . Thank you Bologna, you are Always the best !
 
Stay Tuned
Beatrice B.
 

martedì 25 febbraio 2014

Cantine “Al Rocol”: Una Domenica al gusto di Franciacorta – “Al Rocol” Winery: the flavour of the real “Franciacorta”

Chiedo innanzitutto scusa per la mia assenza dal Blog della scorsa settimana . . . ma la Laurea si avvicina e, oltre all’emozione, cresce anche il lavoro da fare ! Se non altro, il materiale di cui parlare si accumula sempre di più !

Vorrei cominciare con lo scrivere di una splendida giornata, purtroppo rimasta nel cassetto per 15 giorni a causa di impegni vari. Il giorno del mio ritorno in Italia, infatti, io e i miei genitori abbiamo approfittato del mio arrivo a Bergamo per visitare una deliziosa cantina nella zona del Franciacorta, in particolare ad Ome, in provincia di Brescia: le Cantine Al Rocol.

Davanti ai nostri occhi si presenta il tipico agriturismo, immerso nel verde e nelle colline, nonché qualche dolce cerbiatto e simpatici coniglietti che ci guardano incuriositi.


 

L’azienda è a gestione famigliare. Gianluigi e Francesca Vimercati Castellini conducono con successo non solo la produzione e la vendita dei vini, ma anche un favoloso ristorante, caratterizzato da una buonissima cucina casereccia, delle camere e una fattoria didattica.

La nostra gita comincia, dunque, con una visita guidata all’interno della cantina. La guida ci ha fatto strada all’interno del luogo, attraverso una dettagliata spiegazione di tutto il processo di produzione dei quattro diversi tipi di Franciacorta che questa cantina propone: Pas dosé; Brut millesimato; Satèn millesimato e Rosè. Si conta anche un’ampia produzione di altri vini D.O.C. e I.G.T.
I vini vengono venduti direttamente dall’azienda, senza alcun tipo di intermediario. Ciò permette, innanzitutto, di mantenere un contatto diretto con il cliente, garantendone la qualità e l’originalità, senza incidere in alcun modo sul numero di vendite.
Sbalorditiva quella che è stata già definita come una “viticultura eroica”, per il fatto che l’azienda utilizza uve provenienti da vigneti terrazzati.
Ciò che mi ha colpito maggiormente della cantina è stato il fatto che il remuage delle bottiglie (un’infinità vi assicuro) veniva fatto completamente a mano per 20 giorni, 4 volte al giorno ! !
 
Mia mamma davanti all'ingresso della cantina.
My mum, at the entrance of the winery.




Al termine della visita, una frizzante degustazione, accompagnata da stuzzichini tipici del luogo, ci ha permesso di scoprire al meglio i diversi sapori nati e prodotti in questa zona.
 




Direi che papà ha gradito.
Apparently, daddy has appreciated that.

Il nostro viaggio di sapori continua nella cucina, dove ci aspetta un pranzo a dir poco delizioso. I piatti della tradizione bresciana cucinati con passione da mamma Daniela ci hanno conquistati.
Fortemente indecisi tra le portate da scegliere, abbiamo deciso di concederci un tris di primi: tagliatelle di castagna con gorgonzola e noci; casonsèi (una sorta di raviolo tipico del luogo) ripieni di bagòss (un formaggio della zona) e bigoli con guanciale e pecorino.
Siamo poi passati ai secondi con una fantastica grigliata mista, asinello con polenta e il famosissimo manzo all’olio. Tutto strepitoso.
Siccome  poi non ne avevamo ancora avuto abbastanza . . . ci siamo concessi anche il dolce. Le crostate fatte in casa accompagnate da un delizioso zabaione casalingo, ci hanno infine saziati del tutto.

Tagliatelle di castagne con crema di gorgonzola e noci.
Chestnuts Tagliadelle with gorgonzola cream and nuts.

Casonsèi con ripieno di bagòss.
Casoncelli filled with bagòss cheese.

Bigoli con guanciale e pecorino.
Bigoli with lard and pecorino cheese.

Asino e polenta.
Donkey and polenta.

Manzo all'olio.
Beef in oil.

Crostata alle ciliegie.
Cherries pie.

Abbiamo salutato “Al Rocol” acquistando qualche bottiglia e con la pancia e il palato più che soddisfatti! Un'esperienza semplicemente deliziosa, oltre che molto interessante.
Ecco, di seguito, i contatti.

Agriturismo Al Rocol
Via Provinciale 79 - 25050 Ome (BS)
Tel/Fax 030.6852542 - info@alrocol.com
http://www.alrocol.com

La nostra gita, però, non finisce qui. Abbiamo infatti approfittato della splendida giornata di sole per fare un breve giretto ad Iseo, sulle rive del famoso Lago, dove non avevo ancora avuto occasione di andare. Per chi lo desidera, è possibile inoltre fare un giro del lago in traghetto e fare sosta presso la più grande isola lacustre d'Europa: Monte Isola.




 


 
Alla prossima
Beatrice B. 

At first, I want to apologize for my absence from the blog of last week . . . but the graduation day is  coming soon and, as well as the emotion is increasing, so does the work which I have to do!  At least, everyday I collect a lot of material to write about !

Let me begin with the writing about a wonderful day, which has unfortunately been in the drawer for about 15 days, due to various commitments. The day when I came back to Italy, in fact, my parents and I took the chance of my arrival in Bergamo to visit a lovely winery in the area of ​​Franciacorta, in particular in Ome, in the province of Brescia: the canteen "Al Rocol".

We discovered an amazing place,  like a typical farmhouse, surrounded by green woods and hills, with some sweet and cute bunnies and fawns, that were looking at us curiously.

The company is a family business. Gianluigi and Francesca Vimercati Castellini lead  the production and the sale of wines successfully, but also a fabulous restaurant offering a delicious home-cooked food , some rooms and a didactic zoo.

Our tour began with a guided tour of the winery. We had the chance  to discover this lovely place through a truly interesting and detailed explanation of the entire production's process of the four different types of Franciacorta which this winery offers: Pas dosé; Brut millesimé; Satèn millesimé and Rosé. It also has a large production of other wines DOC and I.G.T.
The wines are directly sold by the company, without any intermediary. This allows to maintain a direct contact with the customers, ensuring quality and originality.
It's also incredible what it has already been defined as a "heroic viticulture", due to the fact that the company uses grapes from terraced vineyards only.
What impressed me most of the winery, was the fact that the riddling of the numerous bottles  has done completely by hand for 20 days, 4 times a day ! !

At the end of the visit, a "sparkling" wine tasting, with some typical snacks of the place, allowed us to discover the best products and the different flavors born in this area.

Our journey continues with the flavors of the cuisine, where we had a delicious lunch with some traditional dishes  of Brescia, cooked by mom Daniela. Simply amazing.
Strongly undecided between the courses to choose, we indeed decided to take a tris of pasta: chestnuts tagliatelle with gorgonzola cream and walnuts; casoncelli (a kind of ravioli, typical of this area) filled with bagòss (a cheese of this zone) and bigoli with lard and pecorino cheese.
We then moved on to the main course, with a fantastic mixed grill, the donkey with polenta and the famous beef in oil. All amazing.
Since we had not had enough . . . we decided to take the desserts as well. The homemade cherries pies and the delicious eggnog, made us finally satisfied.


We said goodbye to "Al Rocol" buying some bottles and with the belly and the palate more than satisfied! A simply delicious, as well as very interesting, experience !
Here are the contacts.

Agriturismo Al Rocol
Via Provinciale 79 - 25050 Ome (BS)
Tel/Fax 030.6852542 - info@alrocol.com
http://www.alrocol.com

Our trip didn't finish here. In fact, we took advantage of the beautiful sunny day to take a short jump to Iseo, on the shore of the famous Lake.
For the ones who wish so, they can also take a tour of the lake by ferry and make a stop on the largest lake island in Europe, "Monte Isola".
 
Stay tuned
XOXO
Beatrice B.
 

lunedì 17 febbraio 2014

Dolce e Salato 2014 - Per dare più sapore alla propria città

Si è conclusa ieri la seconda edizione della manifestazione gastronomica “Dolce e Salato”, una mostra alla scoperta del cibo in tutte le sue forme e sapori, svoltasi a Imola nella Sala Miceti tra le giornate del 15 e 16 Febbraio.
 
Un week-end che ha voluto dare spazio alle aziende del mondo dell’eno-gastronomia del circondario attraverso dimostrazioni e tanti deliziosi assaggi offerti dagli espositori presenti, ma anche interessanti workshops – dal cake design alla lavorazione della pasta a mano – che hanno reso l’evento ancora più interessante, dandogli anche un tono didattico.
 
È sempre bello quando la propria città si attiva per dare spazio ad iniziative di questo genere. Io ne ho approfittato sabato pomeriggio, quando la mia visita si è inaspettatamente trasformata in una sosta aperitivo, tra le delizie degli stands presenti e qualche bicchiere di vino proposti come degustazione dall’Imola Bevande Store.
 
E allora non posso che fare i miei complimenti innanzitutto alle aziende che hanno partecipato con entusiasmo a questa mostra originale, ma soprattutto alla 3mp di Pasquale De Simone, alla Diffusione Sport e agli altri collaboratori per l’ottimo lavoro e la splendida organizzazione di questo evento, nonché un grande in bocca al lupo per le edizioni future.
 
 
Stand "Marchionni, Catering & Banqueting"
(Ottimi i Macarons !)

 
 
Workshop a cura di "Dolce Giulia" sulla lavorazione
della pasta da zucchero
 
 
Per ulteriori informazioni e per vedere la lista completa degli espositori : http://www.3mp.it/ 
 
Beatrice B. 

venerdì 14 febbraio 2014

San Valentino Made in … Casa – A “homemade” Valentine’s Day

Il giorno di San Valentino è ormai diventato simbolo di consumismo ed eccessivo “miele”, ma, ad essere sincera, io l’ho sempre festeggiato con entusiasmo (sì, sono una romanticona). Ma quest’anno . . . farà ad eccezione. Per via della lontananza, infatti, per me niente cenetta romantica . . . ma non passerò questa serata da sola! Anzi … ci saranno ben due compleanni da celebrare; quello della mia mamma e della mia amica Kristall. Diciamo che anche quest’anno non mi è andata male per niente . . .

Tuttavia non potevo certo non dare il mio contributo a tutte le coppiette che sceglieranno di seguire la tradizione. Il mio consiglio è quello di preparare una cenetta a lume di candela in casa, in maniera tale da soffocarne l’aspetto consumista, ma soprattutto per darvi un tocco intimo e personale. Tra l’altro, presentando qualcosa fatto di propria mano si fa sempre più bella figura!

Il menù che vi propongo è molto semplice, ma di grande effetto. Ho anche provato a pensare a qualcosa di “diverso” dal solito menù che i ristoranti tendono a presentare per quest’occasione … eccolo qua !

Menù di San Valentino 2014
 
Antipasto
Tartare di Manzo con uovo di quaglia e prezzemolo

Primo Piatto
Strangozzi con guanciale e parmigiano

Dolce
Sorbetto di ribes e lamponi

Cominciamo dall’antipasto . . . 

Ingredienti

260 g di filetto di manzo
2 uova di quaglia
1 cucchiaio di capperi
1 scalogno
Prezzemolo fresco
Sale e pepe q.b.
Succo di limone
Olio d’oliva

Preparazione

Tagliamo a pezzetti molto piccoli e sottili il filetto di manzo e lo scalogno e versiamo il tutto in un’insalatiera. Aggiungiamo anche i capperi, un filo d’olio e del succo di limone e mescoliamo bene con un cucchiaio.
Impiattiamo il composto (per l’occasione suggerisco una bella forma a cuore), facendo una leggera depressione al centro della tartare, dove adageremo l’uovo di quaglia crudo.
Spolveriamo entrambi i piatti con una manciata di prezzemolo tritato finemente.

 
Per il primo piatto invece . . .

Ingredienti

200 g di Strangozzi (si tratta di una pasta tipica dell’Umbria, molto simili ai bucatini)
70 g di guanciale a pezzetti
100 ml di panna fresca
Parmigiano Reggiano da grattugiare

Preparazione

Mettiamo su l’acqua per la pasta, portiamola ad ebollizione e saliamo. Cuociamoci gli Strangozzi per circa 12-14 minuti.
Nel frattempo che la pasta cuoce, prendiamo una padella antiaderente per saltare il guanciale a pezzetti. Dopo pochi minuti dovremo togliere parte del grasso risultante dalla cottura del guanciale per rendere il piatto meno pesante. Aggiungiamo la panna fresca e, una volta pronti, anche gli Strangozzi. Saltiamo il tutto in padella per pochi istanti. Non dovrebbe esserci bisogno di aggiungere sale, siccome il guanciale è di per sé molto salato. Suggerisco solo un pizzico di pepe.
Impiattiamo e grattugiamo sopra la pasta il parmigiano a scaglie.



Infine il dolce . . .

Ingredienti

130 g di Lamponi freschi
40 g di Ribes in chicchi
1/4 di banana acerba
1/2 limone senza scorza, semi e parte bianca
50 g di zucchero
100 ml di acqua

Preparazione

Mettiamo tutti gli ingredienti in un frullatore e frulliamo il tutto fino a quando non otterremo un composto omogeneo.
Versiamo il risultato in una bacinella di acciaio e poniamola in congelatore per un’oretta. Estraiamo il composto e mescoliamo per bene con una frusta per rompere i cristalli di ghiaccio e rimettere poi in congelatore. Ripetere l’operazione per circa 3 o 4 volte ogni 60 minuti. Prima di servire, frullare per qualche secondo.

 
Et voilà! Il vostro menù di San Valentino è pronto! Consiglio come abbinamento un vino rosso, tipo un Sangiovese di Romagna, per le prime due portate.

E Buon San Valentino!

Alla prossima
Baci
Beatrice B. 

I love celebrating Valentine's Day (I know . . . I'm so romantic). But this year, I won't have that chance. Because of the distance between my boyfriend and me, there won't be any romantic dinner for me . . . but I won't spend this night alone! Indeed, there'll be two birthdays to celebrate, my mom and my girlfriend Kristall's ones. So  . . . Not to bad ;)
However, I want to give my contribution to all the couples who  will follow this lovely tradition. I suggest to have a homemade dinner, in order to make it personal and cozy. And remember ... when you do something by your own, it's always better!
The menu which I would like to suggest you is very simple to prepare, but very effective as well. I also tried to think about something "different " from the usual proposals that Restaurants normally offer for this occasion. Here it is! 
2014 Valentine's Day Menu
 
Starter
Beef tartare with row quail egg and parsley

Main Course
Strangozzi with lard and parmesan

Dessert
Raspberry and currant sorbet 

Let's start from starter . . .Ingredients

260 g  of beef 's fillet
2 quail eggs
1 tablespoon of capers
1 shallot
Fresh parsley
Salt and pepper
Lemon juice
Olive oil

Preparation

Cut the shallot and the beef's fillet into very small and thin pieces and pour them in a bowl. Then add the capers, a drizzle of olive oil and lemon juice and mix it well with a spoon.
Serve it on the plates (for this occasion I recommend to make a beautiful heart shape), making a slight depression in the center of the tartare, where you have to put the quail egg.
Sprinkle both the dishes with a handful of finely chopped parsley.
For the main course . . .Ingredients

200 g of Strangozzi (this is a typical pasta from Umbria)
70 g of lard into small pieces
100 ml of fresh cream
Parmesan cheese for grating

Preparation

Put the water for the pasta on the flame, let it to a boil, put in salt and cook the Strangozzi for about 12-14 minutes.
While the pasta is cooking, take a pan to fry the lard, cut into small pieces. After a few minutes you'll have to remove some of the fat coming out from cooking the lard, in order to make the dish lighter. Then, add the fresh cream and, as the pasta is ready, add the Strangozzi as well. Stir - fry everything in the pan for a few minutes. You shouldn't need to add any salt, as the lard is salty enough. I suggest to add just a hint of pepper.
Serve it grating the parmesan on the top.
It's time for the dessert . . .

Ingredients


130 g of fresh raspberries
40 g of currants
1/4 of banana
1/2 lemon without peel, seeds and  thewhite part
50 g of sugar
100 ml of water


Preparation

Put all the ingredients in a mixer and mix everything until it becomes homogeneous.
Pour the mixture into a steel bowl and put it in the freezer for an hour. Take it out from the freezer and mix it well in order to break up the ice crystals. Then put it back into the freezer. Repeat  that for about 3 or 4 times every 60 minutes. Before serving, whisk it for a few seconds.


Your Valentine's Day Menu is now ready. Best with a red wine. I suggest a Sangiovese of Romagna.
Happy Valentine's Day!
Stay tuned
Beatrice B.