sabato 22 novembre 2014

Up North - Northland and Bay of Islands


Prima di cominciare, mi sento di dedicare qualche riga a quella fantastica persona di mia cugina Noemi, grazie alla quale questo Blog sta finalmente acquisendo una facciata più professionale - in parole povere, una grafica decente ecco. Grazie Emy, ora non ho più scuse per non aggiornare questo spazio il più possibile (a parte il fatto che trovare una free wifi in Nuova Zelanda è pressoché un miracolo).

Oggi che finalmente questo miracolo è accaduto e che fuori c'è un tempo assassino (il ghiacciaio Franz Joseph ci sta innaffiando da circa 2 giorni ormai), ho deciso che si trattava del momento perfetto per mettermi a scrivere davanti all'I-Pad e cominciare finalmente a trattare seriamente di questo meraviglioso viaggio dall'altra parte del Mondo.
Parto perciò da quella che fu, con l'eccezione di Waiheke Island, la nostra prima volta fuori dalla città di Auckland: un bellissimo week-end passato tra il Northland e Bay of Islands.

Presa l'auto a noleggio (la macchina è veramente il metodo migliore per visitare la Nuova Zelanda, soprattutto se si è in più di una persona), ci dirigiamo a Nord della città e già dopo pochi km le nostre bocche si spalancano per i paesaggi mozzafiato che ci presentano davanti ... e ancora non avevamo visto nulla!


WAIPOUA FOREST


Siccome considerato luogo sacro, prima di entrare nella foresta è obbligatorio sciacquarsi le scarpe. E' inoltre vietato pestare le radici dei Kauri, vista la forte fragilità di queste.
Since it's considered a sacred place, before entering the Forest you have to wash your shoes. In addiction, because of their fragility, it's forbitten to stamp the Kauri trees' roots.

Felce
Fern


Fatto spazio in macchina per Lukas, un simpatico autostoppista tedesco incontrato on the road, prima meta di questo breve week-end è la Foresta di Waipoua, nonché parte più estesa di quelle che, un tempo, erano le grandi distese di Kauri presenti in tutta la Nuova Zelanda. Una passeggiata all'interno di questo luogo è d'obbligo, sopratutto per poter ammirare quello che è l'albero di Kauri più grande al mondo, il Tane Mahuta, che prende il nome dal Dio Maori della foresta. E' alto più di 50m, con un tronco di 13,8m di circonferenza e un età compresa tra i 1200 e i 2000 anni !!

Tane Mahuta
Altri Kauri degni di nota che si trovano all'interno del parco sono le cosiddette Four Sisters, un gruppo di quattro altissimi alberi uniti alla base, il Te Matua Ngahere, alto "solo" 30m ma con una circonferenza di ben 16,4m - si tratta infatti del Kauri più largo al Mondo - e lo Yakas, il settimo Kauri più grande della Terra.


Te Matua Ngahere

Yakas

CAPE REINGA

Il viaggio continua verso quello che, per i Maori, è il luogo sacro dove le anime dei morti prendono il volo per tornare alla patria spirituale. E davvero il faro di Cape Reinga si trova, per così dire, ai confini del Mondo, su una rupe a strapiombo sul punto in cui Mar di Tasmania e Oceano Pacifico incontrano le proprie acque. Ma ancora prima di trovarci davanti a uno dei paesaggi più sensazionali che, io personalmente, abbia mai visto, il panorama che ci si mostra lungo la strada è a dir poco meraviglioso.

On the way ...




Cape Reinga










PAIHIA E BAY OF ISLANDS

Raggiungiamo Paihia quando ormai è notte fonda, giusto in tempo per recarci al Pickled Parrot, il graziosissimo ostello dove abbiamo passato la notte. Lo consiglio sia per la pulizia e semplicità del luogo, sia per il basso costo e per l'atmosfera e lo stile hippie che lo caratterizzano.


La mattina dopo siamo pronti per esplorare la piccola Paihia e la vicina Waitangi, nonché il luogo in cui è nata la Nuova Zelanda, firmando il Trattato, appunto, di Waitangi il 6 Febbraio del 1840.

Cascate di Haruru
Haruru Falls






Ma è il giro in barca intorno alla Bay of Islands (baia delle isole) che ci tiene impegnati per la maggior parte della giornata. Sono vari i tuoi proposti, noi abbiamo scelto di affidarci all'Explore New Zealand.
Il giro, di 4 ore circa, ci ha permesso di esplorare la baia e venire a contatto con le foche e i delfini che sguazzano nelle sue acque. Se si è fortunati vi è anche l'opportunità di nuotare con quest'ultimi, ma siccome il branco che abbiamo incontrato presentava vari cuccioli, abbiamo preferito evitare di far inferocire mamma delfina e ci siamo accontentati di guardargli dalla prua della barca.














Terminato l'emozionante tour, una breve sosta pub a Russel è l'ultima tappa che ci separa dal ritorno nella city.

Un tempo Russell era nota come "l'antro infernale del Pacifico", a causa degli ambigui personaggi che l'abitavano, per lo più delinquenti, ubriaconi e cacciatori di balene.
Long time ago, Russel got a very bad reputation due to the ambiguos people who used to live there, as criminals, dunkards and whales hunters.

First of all, I really need to say "thank you" to my cousin Noemi, the great person who made this Blog looking much better, with a proper design and a great look - just in case you don't remember how it was before. So, thank you Emy. Now I have no excuse to not keep this Blog updated as much as I can (although finding a free wifi here in New Zealand is pretty much a miracle).

Now this miracle is happening and the weather outside is simply crazy (looks like Franz Joseph Glacier wanted to keep us wet in the last 2 days), so I though this was just the perfect moment for me to finally start writing about our amazing travel around Kiwiland seriously.
Better if I start from the day when, without considering our trip on Waiheke Island, we went outsite Auckland for the first time: a beautiful weekend across Northland and Bay of Islands.

We decided to rent a car, since it's just the best way to visit New Zealand - especially if there are more people sharing it - and we headed up to the North. Few kilometres far from the city and the landscapes were just breathtaking already ... and we didn't know that this was just nothing compared to what we would have seen later!

WAIPOUA FOREST

Once we picked up Lukas, a nice german hitch-hiker met on the road, we made our first stop at the Waipoua Forest, which is the biggest Kauri trees greenwood left in New Zealand. You cannot miss a walk here, where you can find Tane Mahuta, the biggest Kauri in the World, which takes its name from the Maori God of the forest. It's taller than 50m, with a trunk 13,8m large and approximately 2000 years old !!

Walking inside the forest, you will meet other famous Kauri trees as the "Four Sisters", which are a group of four trees attached all together at their base, Te Matua Ngahere, which is "just" 30m tall, but 16,4m large and it's actually the largest Kauri in the World and Yakas, the 7th biggest Kauri on the Earth.

CAPE REINGA

The journey goes on towards the sacred place where, according to the Maori Tradition, the souls of dead people fly up to the spiritual homeland. And seriously Cape Reinga lighthouse is like "at the World's End", standing on a cliff exactly on the point where Tasman Sea and Pacific Ocean meet each other. But, before standing in front of one of the most sensational landscapes I've ever seen in my life, the panorama on the way to reach Cape Reinga is simply gorgeous.

PAIHIA AND BAY OF ISLANDS


We arrived at Paihia when it was dark already, just in time to make our "check in" at the Pickled Parrot hostel. I do really recommend this accommodation: it's clean, simple but stylish, cheap and with a nice hippie atmosphere. 


The day after we visited both Paihia and Waitangiwhere New Zealand was born, through the Waitangi agreement, on the 6th of February 1840.


But Bay of Islands was definitely the main sight of the day. There are different boat tours you can go with, we decided to take the Expolore New Zealand one.
The tour lasts 4h approximately and it allowed us to look closely at the seals and the dolphins which swim inside the bay. If you are lucky, you can have the chance to swim with the dolphins, but there were some cubs in the pod we met, so we decided to avoid the anger of the doplhins mums and we just enjoyed the view from the boat.

At the end of the boat tour, we made a brief "pub stop" in Russel, the last stop before coming back to city.

The adventure goes on ...
Stay tuned
Beatrice B.

Nessun commento:

Posta un commento